Domenica scorsa i Simple Minds a Padova!

12 11 2009

La scorsa settimana è stato inaugurato il “Gran Teatro” di Padova di cui ho parlato nel mio blog su Padova per il portale Virgilio.it (clicca quì). Il primo week-end hanno suonato i Porcupine Tree e niente popò di meno che i Simple Minds (09/11/’09), la band scozzese che era tra le leader della musica internazionale negli anni Ottanta.

P1010200Per quanto riguarda il Gran Teatro devo dire che forse mi ero “costruito” delle aspettative diverse. La capienza è di 2000 posti, poco più, il palco è normale, non così grande e le tribune non sono proprio distribuite a “teatro” ma semplicemente posizionate in fondo dietro al mixer. Diciamo che è una buona soluzione “tampone” in attesa che venga ristrutturato il pallazzetto S. Lazzaro che speriamo avrà una migliore acustica di quanto l’avesse prima.

Comunque sia è un piacere che i Simple Minds abbiano suonato nella nostra città. Sarebbe il mio sogno se Padova potesse diventare un “polo” per la musica rock di un certo tipo, con un certo stile e che venga valorizzata e promossa la musica locale, le band giovanili del territorio nella speranza di “costruire” con il tempo una scena musicale importante con band, case discografiche, sale prova e di registrazione, luoghi per concerti. Mi interessa non tanto che la Zed porti in città concerti, spettacoli (cosa cmq positiva) a caso ma mi piacerebbe che l’offerta di musica dal vivo fosse selezionata e pianificata nell’ottica sopra descritta. Se negli anni Sessanta Padova era la Liverpool d’Italia (clicca quì per il mio post su Virgilio Padova), per via della concentrazione altissima di complessi beat, perchè non si può pensare ad una Padova leader della musica indie o rock del nord-est d’Italia?La città stessa avrebbe un ritorno d’immagine considerevole e si potrebbe presentare anche come città giovane, per i giovani, visto che c’è un’Università ma l’offerta in termini di vita notturna e di divertimento dovrebbe migliorare molto!

Comunque grandi i Simple Minds! Professionisti fino in fondo che potrebbero dare lezione a molte band di oggi! Dal vivo sono impeccabili! Jim Kerr tiene il palco da rockstar qual è, ancora con le sue tipiche movenze, con spaccate, cantando spesso inginocchiato guardando negli occhi le prime fila del pubblico. Io indossavo la maglia dei Celtic Glasgow, di cui Jim è grande tifoso, e non poteva non vederla quella maglia a strisce bianche e verdi orizzontali sicchè mi ha indicato alzando il pollice in segno di approvazione! ehhe Charlie Burchill con la sua chitarra a volte dal suono graffiante, a volte dolce continua a costruire atmosfere rarefatte e il batterista incredibile quale è Mel Gaynor. Hanno fatto 24 canzoni, presentando le nuove dell’album Graffitti soul e molte storiche della loro trentennale carriera.


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