Via Anelli: un ghetto in via di smantellamento?

22 10 2006

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Quella del “Bronx” di via Anelli rappresenta da più di un lustro una questione cruciale per la politica cittadina. Le varie amministrazione pubbliche che si sono succedute (Zanonato 1, Destro, Zanonato 2) hanno affrontato il problema con stili diversi che alla luce dei fatti si sono rivelati poco efficaci per il raggiungimento dell’obiettivo di superamento del ghetto, ammesso che questo fosse l’obiettivo fin dall’inizio.

Oggi si, senza pericolo di essere smentiti quello del superamento del ghetto (obiettivo per cui un comitato cittadino, Comitato per il superamento del ghetto di via Anelli, composto da associazioni e persone vicine all’area “no global”, non hanno esitato fin dalla fine degli anni ‘90 a dare battaglia alle amministrazioni di turno a prescindere dal colore politico) sembra essere un obiettivo finalmente alla portata, si intravedono spiragli di luce insomma in questa vicenda.
La situazione mi pare abbia preso una piega positiva grazie anche al piano di riqualificazione urbana avviata dal Comune e soprattutto dall’azione di accompagnamento sociale che prevede lo sgombero delle palazzine del complesso di via Serenissima, il reperimento di alternative abitative per gli inquilini regolari e un attività di assistenza per aiutare le persone ad inserirsi nel nuovo contesto. Prossimanente verrà sgomberata la 4° palazzina e stando alle dichiarazioni di Zanonato e della Ruffini nell’anno 2007 l’area sarà completamente sgombra e sarà quindi possibile adottare nuove soluzioni urbanistiche.

Nel frattempo la situazione non può certo dirsi risolta, anzi. Dopo la violenta rissa dell’agosto scorso tra bande di nigeriani e magrebini e la scelta del muro, che nelle intenzioni dell’amministrazione è stato eretto temporaneamente per ostacolare i pusher che operano nella zona, e che ha inevitabilmente sollevato polemiche se non reazioni di vero e proprio sdegno, la situazione non è migliorata granchè, spaccio e criminalità continuano a farla da padrone, mi auguro che almeno i residenti di via De Besi si sentano un po’ più protetti dietro a quel muro ma ho i miei dubbi.

Questa scelta del muro è stata una scelta quantomeno controversa specie per una giunta di centro sinistra che nelle aspirazioni dei propri elettori dovrebbe gettare ponti piuttosto che barriere tra comunità ( qualcuno ha tirato fuori il muro di Berlino, i check point di Gaza o Belfast etc etc), anche se dal mio punto di vista come ho detto sopra questo muro non è stato eretto per separare le comunità ma per ostacolare gli spacciatori, le iniziative per risolvere la questione dal punto di vista sociale ci sono, per fortuna.

Per conoscere la vicenda si sono recati a Padova anche giornalisti stranieri in particolare vi linko il report della BBC.
In merito a questo vi segnalo un articolo di un blogger straniero, Brian Finoki, che esprime la sua opinione sulla questione e che risponde anche ad commento che gli avevo inviato: il blog in questione si chiama Subtopia. Questa risposta mi ha fatto rivedere in parte la mia opinione iniziale; insomma sostiene Brian che la decisione di erigere barriere o muri non dovrebbe essere presa neanche per periodi di tempo limitati in quanto potrebbero rallentare o rappresentare una facile soluzione tampone da prendere al posto di ben più complicate politiche sociali e di integrazione, anche se questo non è il caso di Padova.

Per qualche forestiero che non sa di cosa stia parlando vi posto questo video di un gruppo rap padovano, gli Odio Tribale, è di qualche anno fa sono immagini che possono rendere l’idea di cosa sia “via Anelli” per Padova….


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2 risposte a “Via Anelli: un ghetto in via di smantellamento?”

7 11 2006
carlomelina (13:07:53) :

bel video.

22 02 2007
Capitan Caraffa (22:18:23) :

Ehi Thebollix la sai lunga tu eh

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